Prima squadra

La "rinascita" di Kraja e la "rivincita" da consumare ai playoff

02.04.2025 08:19

Erdis Kraja è pronto a prendere per mano il Delfino. L'ex Atalanta, tornato al Pescara a gennaio dopo la più che positiva stagione 2022-23, ha avuto una “falsa partenza” bis in biancazzurro. Lanciato subito da mister Silvio Baldini nella partita del 2 febbraio contro l'Entella, il centrocampista nato a Chiari è stato poi costretto a fermarsi per 6 partite, a causa dell'operazione al menisco che - si spera - possa essere la chiusura di un cerchio sfortunato per lui. La scorsa stagione, infatti, quando indossava la casacca dell'Ascoli in serie B, il giocatore si era rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, problema serio che ha comportato la ricostruzione biologica in artroscopia. Le sensazioni a caldo, assai negative, sono state subito confermate a Perugia dal Prof. Cerulli e il 30 ottobre 2023 il mediano è stato operato al Centro Chirurgico Toscano di Arezzo, anticamera di un lungo e faticoso periodo di recupero che lo ha visto tornare in campo solo nella nuova stagione, con la maglia dell'Atalanta U23 per 18 minuti ad agosto nel secondo turno di Coppa Italia di C. Per tutta la prima parte di questa annata ha collezionato con i baby orobici 214 minuti distribuiti in 5 spezzoni di partita, dove si è anche tolto la soddisfazione di siglare un gol che per lui ha avuto il sapore della rinascita. Il ritorno a Pescara sembrava il preludio ad un nuovo, grande inizio per lui e anche per i biancazzurri, che all'epoca del suo acquisto dalla Dea erano ancora in lizza per un posto al sole. Il nuovo guaio al ginocchio, meno importante del primo e a quello non collegato, ha frenato la sua ascesa ma adesso è pronto a tornare protagonista. Poco più di 30 minuti contro Vis Pesaro e Sestri Levante sono state le prove generali per vederlo nuovamente titolare in cabina di regia. Mister Silvio Baldini gli affiderà già a Pineto le chiavi del centrocampo pescarese, non solo perchè Lorenzo Squizzato ha bisogno di tirare un po' il fiato dopo tante partite senza pause ma anche perchè di lui il 66enne tecnico di Massa si fida ciecamente. Kraja, infatti, è il prototipo del metodista che piace a Baldini: sa interdire e costruire, tocca poche volte il pallone, preferendolo smistare, e predilige le giocate in verticale invece di quelle orizzontali. E, particolare per nulla trascurabile, è dotato di un tiro preciso e potente dalla distanza che può essere un'arma fondamentale per scardinare le difese arroccate. Per le ultime 5 gare di regular season, quelle che hanno come obiettivo per la truppa la conquista del terzo posto, sarà presumibilmente lui il play del Delfino, una sorta di rodaggio in vista dei playoff che per Kraja possono rappresentare una rivincita. Il mediano era infatti uno dei perni del Pescara targato Zeman 2022-23 che venne eliminato in semifinale playoff dal Foggia di Delio Rossi solo ai rigori ad oltranza. 

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