
Via al trittico (forse) decisivo
Si parte dal derby per la caccia al terzo posto
Si torna a fare sul serio. Dopo un weekend senza partite, domani sera il Pescara scende in campo a Pineto per un derby da sold out in nemmeno un'ora da inizio vendite dei tagliandi e nella prima di 3 partite in 9 giorni, un ciclo ravvicinatissimo di sfide cruciali nella caccia al terzo posto del Girone B. Dopo la sfida tutta abruzzese, infatti, i biancazzurri recupereranno mercoledì la gara contro l'Arezzo e poi ospiteranno domenica il Gubbio, a completare il trittico da vivere tutto d'un fiato. Ieri è arrivata l'ufficializzazione dell'orario della partita con l'Arezzo, frutto di un compromesso tra le richieste delle due società coinvolte: si giocherà alle ore 18. L'Arezzo, per motivi logistici legati a più trasferte da sostenere, sperava in un calcio di inizio fissato alle ore 15, invece il Pescara, per non penalizzare l'afflusso ai tifosi essendo un giorno infrasettimanale, puntava ad un match in notturna alle ore 20:30. La Lega Pro ha optato dunque per una via di mezzo, che in realtà scontenta tutti: l'Arezzo sarà costretto a pernottare in riva all'Adriatico o a sobbarcarsi un viaggio immediato che andrà a penalizzare la ripresa degli allenamenti, il Pescara potrà comunque contare su un pubblico ridotto dato l'orario stabilito (e sui social la tifoseria ha esternato tutto il suo malcontento per la scelta). Le prossime tre partite sono le più insidiose tra le cinque rimaste ai biancazzurri (le ultime due sono la trasferta in casa del derelitto Legnago a Pasquetta e la sfida interna ad un Campobasso che potrebbe non avere più nulla da chiedere al campionato) e saranno presumibilmente determinanti nel testa a testa con la Torres per il piazzamento d'onore sul podio del raggruppamento. I sardi hanno tre punti in più del Delfino ed il favore negli scontri diretti, ma hanno già disputato la gara valevole per il turno numero 34 ed un calendario finale sulla carta meno agevole: appare evidente, dunque, che i prossimi 270 minuti di capitan Riccardo Brosco e compagni saranno davvero determinanti per l'obiettivo di saltare la prima parte dei playoff (quella della fase a gironi che prevede due gare secche) per accedere agli spareggi promozione direttamente dalla Fase Nazionale, con scontri di andata e ritorno. Mister Silvio Baldini, però, come sempre vuole pensare solo di partita in partita, senza fare calcoli o ragionamenti, nemmeno sui diffidati. Ad ogni match, dunque, schiererà la migliore formazione possibile senza pensare alla gara successiva, risparmiando le energie degli uomini chiave solo negli scampoli finali e se il risultato lo dovesse consentire. Per le prossime due partite dovrà fare a meno dei centrali Pellacani e Lancini, ma ha già scelto il giocatore in grado di risolvere (o, meglio, tamponare) l'emergenza nel cuore della difesa: sarà Crialese, un terzino adattato, il centrale. Negli altri reparti il tecnico originario di Massa ha l'imbarazzo della scelta e sceglierà gli interpreti in base alle risultanze degli allenamenti e allo stato di forma dei suoi ragazzi. Per il derby del Mariani-Pavone il borsino indica in Kraja il playmaker designato, in Dagasso l'imprescindibile in mediana e nel capocannoniere Ferraris l'uomo certo di una maglia nel tridente: per le altre scelte tutto rinviato alla rifinitura di oggi (il tecnico sarà in conferenza stampa alle 12), ma appare verosimile che Valzania, Alberti e Merola possano scendere in campo dal 1' e che il gioiellino Arena possa trovare spazio in corso d'opera. Cangiano, Meazzi, Bentivegna e Tonin potrebbero essere gli altri jolly da giocare in caso di partita bloccata.
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