
Un derby davvero atipico. Ma pur sempre pericolosissimo
Stasera c'è Pineto-Pescara
Una trasferta atipica, ma pur sempre una gara esterna. Questa sera, a due passi da casa, il Pescara sfida il Pineto, per la prima volta al Mariani-Pineto dopo 5 appuntamenti ufficiali tra i professionisti, ma è un derby diverso da tutti gli altri. Questa sfida abruzzese è connotata infatti da un grande rapporto di amicizia e di stima consolidato nel tempo tra le due società, in particolare tra i due presidenti Daniele Sebastiani e Silvio Brocco, e più in generale da una rivalità per nulla accesa. Tanti ex dannunziani ora sono in varie vesti nel club avversario e anche tra le tifoserie c'è simpatia e rispetto, d'altro canto in tanti a Pineto hanno sempre seguito e tifato Pescara quando la squadra locale era tra i dilettanti ed il Delfino era protagonista qualche gradino più su del calcio italiano rispetto a quello di oggi, che oltretutto vede le due squadre distanziate da soli 6 punti in classifica. Il Pineto, è vero, ha giocato un match in più, ma se anche le distanze fossero di 9 lunghezze in pochi ad inizio torneo avrebbero scommesso un centesimo su un gap così tra le due squadre, nonostante la vittoria (con conseguente eliminazione dei biancazzurri dannunziani) di Gambale e compagni nella prima gara ufficiale dell'anno, quella valevole per la Coppa Italia. Proprio quel match è stato una sorta di primo spartiacque dell'annata della banda Baldini: dopo quella sconfitta, infatti, l'espertissimo tecnico nato a Massa ha deciso di spedire in soffitta il 4-2-3-1, a lui tanto caro, per modellare la squadra su un 4-3-3 che in tanti tra i suoi giocatori conoscevano e praticavano dall'annata precedente. Era metà agosto e quel Pescara era un cantiere aperto, con il cartello “work in progress” ben visibile sulla porta dello spogliatoio, e da allora sono cambiate tante cose, ma non la pericolosità della squadra che oggi gioca in casa e che vuole scrivere un'altra pagina di storia. D'altro canto è proprio al Mariani-Pavone che questo Pineto, ora targato Tisci, come all'andata ma non come in Coppa Italia quando sulla panchina c'era Mirko Cudini, ha costruito le sue fortune. E sarà dunque interessantissimo vedere come una squadra con vocazione decisamente corsara come il Pescara, che ha fatto assai meglio fuori che non in casa (33 punti contro 25, lontano dall'impianto amico hanno fatto meglio solo le battistrada Entella e Ternana con 35 e 34), affronterà una squadra con numeri da urlo davanti al proprio pubblico. In casa, infatti, l’undici dell’ex Ivan Tisci è imbattuto da 5 mesi, con ultima sconfitta datata 3 novembre quando il Carpi si impose per 4-1. Da allora sono arrivati ben 24 punti, frutto di 7 vittorie e 3 pareggi e con soli 6 gol subiti e ben 5 clean sheet ottenuti. Dall’inizio della stagione, nel suo stadio il Pineto ha ottenuto 32 dei 52 punti della sua classifica, battendo la Ternana e fermando sul pari Torres e Vis Pesaro. Merola e compagni in trasferta hanno battuto Ternana ed Entella, ma nel girone di andata quando viaggiava a vele spiegate verso un sogno che, pur via playoff, mister Baldini non vuole abbandonare. Dal giro di boa in poi il Delfino ha collezionato sconfitte esterne a Sassari, Piancastagnaio e Sestri Levante e proprio la sconfitta in Liguria nell'ultima gara disputata prima del break forzato è un campanello d'allarme che si vuole far smettere immediatamente di suonare. Vincere stasera avvicinerebbe il terzo posto e sarebbe il miglior prologo possibile alle prossime gare da vivere tutte d'un fiato nei prossimi 9 giorni, dopo una trasferta senza viaggio notturno a penalizzare il programma di lavoro.
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