Prima squadra

Baldini sfida...Baldini

Oggi c'è Pescara-Spal. sfida tra tecnici omonimi e forse...parenti

01.03.2025 07:10

Vietato fallire. Oggi il Pescara ospita all'Adriatico-Cornacchia la Spal e non può sbagliare. La vittoria interna manca da novembre e tornare al successo davanti ai propri tifosi significherebbe guadagnare punti almeno su due concorrenti al podio finale del raggruppamento, dato che in programma nel turno 29 del campionato ci sono gli scontri incrociati tra le prime 4 della classe: Vis Pesaro - Virtus Entella (ore 15) e Ternana – Torres (domani). E oggi…Baldini sfida...Baldini. Pescara-Spal è anche la partita a scacchi tra lo stratega di stanza in riva all'Adriatico e quello da poche settimane arrivato a Ferrara. Stesso cognome, stessa regione di provenienza (Toscana) e città di nascita (Massa), ma nessun grado di parentela: Silvio Baldini, 66 anni, è il decano delle panchine di Lega Pro, sulla cresta dell'onda da 40 anni pur senza aver giocato a grandi livelli. Francesco, classe 1974, dopo una carriera da calciatore a buoni livelli, con le maglie anche di Juventus e Napoli di cui divenne capitano, sta faticando ad imporsi nel calcio che conta. “Ci siamo sempre frequentati come amici, anche se sicuro siamo parenti perché i nostri genitori arrivano da Resceto che ha pochi abitanti. E sono felice di riabbracciarlo”, le parole del Baldini biancazzurro. “Con Silvio siamo in sintonia su molti aspetti della vita di tutti i giorni. Ci accomuna la stima reciproca e il rispetto per i valori importanti.”, le parole del Baldini ora a Ferrara. La partita di oggi è una sorta di sliding doors per i due tecnici, che potevano vivere i 90 minuti dell'Adriatico a panchine invertite. E se l'interesse estense per il veterano Silvio in estate si è rivelato assai effimero, quello biancazzurro per il 50enne Francesco era ben più concreto. Storia dello scorso maggio: appena eliminato dai playoff, con la contestazione in atto dei tifosi nei confronti del presidente Daniele Sebastiani e con il dubbio sul futuro del club, tra trattative per la cessione poi non concretizzate e una nuova stagione da impostare, il Pescara su iniziativa dell'allora direttore sportivo Daniele Delli Carri chiamò per primo l'allenatore che aveva appena concluso la stagione a Trento per saggiarne la disponibilità a diventare il nuovo condottiero biancazzurro. Quella telefonata non ebbe seguito: Delli Carri, prima di dimettersi a metà luglio, virò con decisione su Attilio Tesser e infine su Silvio Baldini. E consegnò a quest'ultimo le chiavi della squadra. Francesco, che comunque si era fatto poche illusioni sulla reale possibilità di raggiungere al Delfino l'amico Delli Carri, con il quale giocò a Lucca, si accasò poi a Lecco, dopo una estenuante a alla fine improduttiva trattativa per restare in Trentino. Su quel ramo del lago di Como, però, la sua avventura è durata pochissimo: il 28 ottobre, con la squadra appena retrocessa dalla B all'undicesimo posto, è stato avvicendato da Gennaro Volpe. Meno di un mese fa il suo approdo a Ferrara, con contratto fino al 30 giugno 2026 per risollevare le sorti di una squadra in crisi. Finora però non ha inciso ed ha anche stabilito un record negativo: negli ultimi 25 anni di storia estense, infatti, nessun tecnico ha perso le prime tre gare dal momento del suo arrivo come ha fatto lui. La situazione della Spal è drammatica: quartultima, a 6 lunghezze dalla salvezza diretta, è reduce da 5 ko di fila e nelle ultime 12 gare ha totalizzato appena 7 punti e una sola vittoria, lo scorso 10 gennaio sul campo della Lucchese (2-3). Baldini nei suoi 270 minuti alla guida degli estensi non è riuscito nemmeno a risolvere il primo problema della squadra, le reti subite: finora la Spal ha infatti incassato 49 reti, primato negativo del Girone B condiviso col fanalino di coda Legnago Salus che domani terrà a battesimo Massimo Oddo sulla panchina del Milan Futuro in uno scontro diretto delicatissimo. In merito all'undici iniziale per il match di oggi non ci dovrebbero essere novità rispetto a quello inizialmente schierato domenica a Solbiate Arno. Dunque spazio al tridente Bentivegna-Tonin-Cangiano, ai soliti noti in mediana e alla difesa varata 6 giorni fa. “Letizia viene in panchina ma è meglio non rischiarlo. Pellacani terzino contro il Milan è stata una buona soluzione, non abbiamo perso le nostre certezze: è un giocatore molto duttile e quando c’è da difendere sa farlo molto bene. Alberti? Ha perso quasi tre kg da quando è arrivato, si muove bene e vede molto bene la porta ma non è ancora in condizione. Piano piano lo faremo crescere, dunque in modo graduale. Di sicuro ha già fatto grandi progressi. Ferraris meritava di giocare dall’inizio contro il Milan Futuro, ma mi serviva il suo cambio di ritmo considerata anche l’assenza di Merola, che farà nuovi accertamenti la prossima settimana. Contiamo di averlo a Pontedera, con Kraja. Per Lonardi, invece, dobbiamo aspettare aprile”, ha detto ieri Baldini. 

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