
Kraja è pronto a prendere per mano il Delfino: Le possibili scelte in vista di Carpi
Baldini e Nardini cambieranno qualcosa rispetto al match con l'Entella
Erdis Kraja è pronto a prendersi il Pescara. Tornato in riva all'Adriatico ad un anno e mezzo dall'addio, il centrocampista nato a Chiari, ma di origini albanesi, in rosa ha preso il posto del lungodegente Lorenzo Lonardi, che nella migliore delle ipotesi tornerà a disposizione per i playoff (sempre che il percorso di recupero dopo la rottura del crociato prosegua senza intoppi), e domenica contro il Carpi sarà in cabina di regia, con Valzania e Dagasso ai suoi fianchi. Il debutto bis in maglia biancazzurra c'è stato nel secondo tempo del big match contro l'Entella ed ha subito lasciato il segno: schierato al posto di Squizzato, con lui in campo la squadra è cresciuta di tono ed è sembrata ben diversa da quella priva di idee e personalità vista nei primi 45 minuti di gioco. Kraja porta in dote geometrie e senso tattico, sa far girare il pallone senza trascurare la fase di interdizione e, aspetto certamente non trascurabile, è in possesso di un tiro da fuori potente e preciso, in grado di far male. L'accordo per il suo ritorno dall'Atalanta, stavolta non in prestito ma a titolo definitivo con percentuale sulla futura rivendita che sarà riconosciuta ai nerazzurri, era stato raggiunto già prima del via della sessione invernale, ma solo dieci giorni fa è stato messo nero su bianco ed è stato consegnato nelle mani di mister Silvio Baldini. Il gennaio speso con l'Atalanta Under 23, però, gli ha consentito di mettere minuti nelle gambe e di ritrovare quel ritmo partita che inevitabilmente aveva perso dopo il grave infortunio al ginocchio patito lo scorso anno in maglia Ascoli. E se fino all'Epifania aveva messo insieme appena 11 minuti (6 al debutto del 24 agosto contro l'Alcione e 5 a metà dicembre contro il Lecco), nelle 3 gare prima del ritorno in Abruzzo ha giocato 203 minuti distribuiti in 3 gare (54 contro il Trento, 74 con la Triestina e 75 con il Lumezzane) con gol alla prima partita da titolare disputata in stagione. I 45 minuti più maxi-recupero di domenica contro la capolista Entella sono stati una sorta di rodaggio in vista di una titolarità che ora appare scontata, con buona pace di Squizzato. Dei 4 nuovi arrivati Kraja al Cabassi sarà l'unico titolare, perchè Letizia è ai box (lo stiramento accusato nel finale di Perugia necessita di almeno 2 settimane piene di stop e sarà corsa contro il tempo per riaverlo a disposizione contro l'Ascoli nel posticipo di lunedì 17 davanti alle telecamere di Raisport) e Lancini partirà dalla panchina se Brosco dovesse recuperare. Il capitano infatti accusa un affaticamento muscolare e la sua settimana è stata travagliata: il difensore pretoriano di Baldini, con cui ha centrato la promozione a Palermo, non ha ancora debuttato in biancazzurro, potrebbe quindi debuttare a Carpi dove l'altro neo biancazzurro, Letizia, sarebbe stato il grande ex. E Thomas Alberti? Il centravanti sarà convocato, ma ha bisogno di tempo per ritrovare la forma migliore. Nell'ultimo mese ha lavorato in gruppo a Modena ma ha disputato solo una partita con la Primavera (il derby con la Reggiana finito 9-0, con doppietta), ecco perchè partirà ancora titolare Tonin. Nell'ormai consueta sgambata infrasettimanale, ieri Alberti è partito titolare ma non è andato a bersaglio nella goleada rifilata ai cugini della Folgore Delfino Curi (11-0). Nella circostanza mister Baldini, che a Carpi non sarà in panchina perchè sconterà l'ultima giornata di squalifica dopo l'espulsione di Piancastagnaio (la responsabilità dei 90 minuti in terra emiliana sarà del vice Mauro Nardini), ha mischiato un po' le carte ma il borsino indica in Crialese il prescelto come terzino sinistro e Bentivegna come ala sulla stessa corsia. Doppiette ieri per Ferraris e Cangiano ma entrambi partiranno da dietro. Sulla corsia destra del tridente ci sarà infatti Davide Merola, che pur non vivendo il miglior momento in stagione è elemento al quale si fa sempre fatica a rinunciare.
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