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Il campionato è ancora discretamente lungo, ma già si pensa al mercato. Il Pescara sta già tessendo la sua tela. Contatti instaurati, in alcuni casi avviatissimi o chiusi. Inoltre, emissari biancazzurri, con Pavone in testa, sono al Torneo di Viareggio per scovare qualche interessante prospetto utile alla causa.

Vediamo reparto per reparto le premesse del mercato biancazzurro che sarà

PORTIERI – Albano Bizzarri saluterà, possibile chiusura carriera in Usa. Fiorillo e Pigliacelli hanno un contratto in essere, ma non è detto che rimangano. Uno dei due può salutare per fare cassa. In tal senso Pigliacelli, che è arrivato a parametro zero, garantirebbe una plusvalenza che il collega non porterebbe in dote. Ma potrebbe non essere lui, comunque, a salutare. Non dispiace Ivan Provedel, estremo difensore del Chievo ma in questa stagione alla Pro Vercelli. I tanti baby di proprietà dovrebbero essere girati altrove, ancora a titolo temporaneo; Aldegani può restare con un ruolo nel club.

DIFENSORI – In molti saluteranno la compagnia, chi per sopraggiunti limiti di età e guai fisici (Campagnaro) e chi per fare cassa. In questa ultima categoria annoveriamo Biraghi, Zampano e Fornasier. Zampano ha molto mercato e può garantire un bel gruzzolo, Biraghi è appetito in primis dall’Udinese che dovrà sostituire Samir mentre Fornasier, ancora giovane, piace a tanti in A (club di medio-basso cabotaggio). L’ex Samp però potrebbe anche restare se le offerte non dovessero soddisfare. Bovo Coda, e Stendardo sono in dubbio. Non escludono affatto una permanenza, ma si dovrà ragionare. Bovo oltretutto ha mercato. In arrivo, per completare il reparto, i due centrali già di proprietà che rispondono ai nomi di Carillo e Perrotta. Il sogno è Kevin Bonifazi, difensore della Spal ma di proprietà Torino: difficile averlo in prestito, però.  Piacciono Capradossi e Calabresi, seguito con interesse il classe ’98 del Belgrano Cristian Gabriel Romero: la missione in Argentina è stata propizia anche su questo fronte. E gli esterni? L’idea Balzano non è campata in aria: è legatissimo alla città e a Zeman. Crescenzi dovrebbe restare, a patto che non giungano offerte doc: ha l’identikit giusto per il 4-3-3 zemaniano. Potrebbe tornare il terzino Venuti: a Pavone piace tantissimo. Avviati i contatti per Matteo Liviero, terzino sinistro classe 1993 della Juve Stabia, intriga parecchio Federico Dimarco dell’Inter, ora a Empoli (in prestito con diritto di riscatto e controriscatto che i nerazzurri di certo eserciteranno). E’ un classe 1997 assistito da Giuseppe Riso, in Toscana non ha avuto lo spazio desiderato.

CENTROCAMPO – Gas Brugman andrà in Liga e porterà soldi in cassa, meno però di quanto ipotizzati ad inizio stagione. Verre (Sampdoria), Muric (Ajax) e Cubas (Boca) andranno via per fine prestito, Muntari e Bruno in bilico. Benali può essere la mezz’ala destra giusta per ZZ, Memushaj piace in A ma non è da escludere una permanenza con fascia da capitano ancora al braccio. In arrivo Proietti, contratto fino al 2020 per lui che sbarcherà da svincolato (provenienza: Bassano). Nel mirino ci sono Ronaldo e Odjer della Salernitana e il vecchio pallino zemaniano Tachtsidis (gioca nel Cagliari ma è di proprietà del Torino, club che intrattiene ottimi rapporti col Pescara, rinsaldati dall’affare Bovo-Mele). A Pavone piace tantissimo Vacca, che ebbe già alle sue dipendenze. Ma se il Foggia dovesse essere promosso in B difficilmente lascerà la Puglia avendo contratto fino al 2018. Seguiti Pugliese, classe ’96 anche lui, ora alla Pro Piacenza in prestito dall’Atalanta, ed il baby juventino Caligara, sulle qualità del quale Allegri è pronto a giurare. Sul taccuino di Peppino Pavone è segnato anche il nome di Ivan Varone, mezz’ala di quantità e qualità del Fondi.  Nández del Penarol è pista onerosissima, arriverà il connazionale Neira. Rientrerà per essere valutato in ritiro Bulevardi (molti giovani verranno portati in prima squadra: Del Sole e Coulibaly in primis).

ATTACCO – Anche qui molti cambi. Pepe e Caprari saluteranno, rientrerà Pettinari e verrà valutato (come Di Massimo e Polidori) pur non essendo l’optimum per il 4-3-3 di ZZ. Nicastro  è in prestito al Perugia in prestito con diritto di riscatto e controriscatto: piace in A (ad esempio al Chievo) e solo una offerta irrinunciabile lo strapperebbe al Delfino. C’è poi Mancuso, già preso: sarà uno dei perni del tridente. Serviranno altri esterni, comunque. Già partiti sondaggi per Davide Marsura. Gioca nel Venezia, ma è di proprietà dell’Udinese, l’esterno offensivo mancino è un vecchio pallino di Zeman e lo è anche dei due direttori Pavone e Leone, con quest’ultimo che voleva portarlo alla Virtus Lanciano qualche anno fa. A Classe 1994 sta facendo molto bene a Venezia (28 presenze e 6 gol). Può realmente tornare di moda Roberto Insigne, per percorrere le orme del più celebre fratello. Interessa da anni, la prossima estate può essere quella giusta. Meno concreta la pista di Bifulco. Seguito il francesino Ryan Laplace ex Monaco, ma ora a Mantova. E’ un classe ’98. Servirà anche una vera prima punta. Per Cerri si ragionerà più in là, Bahebeck non verrà riscattato, causa cifra altissima (3 milioni), ma se il Psg concedesse un nuovo prestito pagando parte dell’ingaggio potrebbe restare. Piace il baby interista Pinamonti. Il classe ’99 dell’Inter. Il giovane calciatore, prossimo al rinnovo del contratto col club nerazzurro in scadenza nel 2018, è alla ricerca di un interessante progetto tecnico in vista della prossima stagione. Seguito con interesse il senegalese della roma Keba Coly, il cui entourage ha ottimi rapporti col club. I due sogni del Pescara, però, rispondono a due ascolani: Orsolini e Favilli, ma sono entrambe piste a dir poco complicatissime. Orsolini è stato pagato a peso d’oro dalla Juve, inizierà la preparazione con i bianconeri e poi, in caso di prestito, verrà girato ad un club amico di A (Atalanta o Sassuolo); il secondo è al centro di un intricato giro tra Livorno, Ascoli e Juve stessa ma, dati gli ottimi rapporti con il manager Di Campli, un tentativo verrà portato ed è possibile una riuscita. Dell’Ascoli, ma di proprietà Juve, piace molto anche Cassata. E Gilardino? Il Parma lo accoglierebbe a braccia aperte, ma l’addio non è scontato. Negli ultimi giorni si sta facendo largo l’ipotesi di una permanenza con ingaggio parametrato al tetto imposto dal club.