CONDIVIDI
Crotone's forward Diego Falcinelli (R) and Pescara's Gaston Brugman (L) in action during the Italian Serie A soccer match FC Crotone vs Pescara Calcio at Ezio Scida stadium in Crotone, Italy, 10 December 2016. ANSA/ALBANO ANGILLETTA

Numeri impietosi, record assolutamente non edificanti. Pescara + Crotone + Palermo, ovvero quando una stagione può diventare davvero da incubo. E da cancellare, pur restando nella storia del calcio italiano in una classifica negativa.

Le tre squadre in questione, infatti, fanno fatica a conquistare un punto ogni due partite. Per la precisione, sono 41 in 84 gare, per una media di 0,49 punti: che Pescara, Crotone e Palermo stessero tenendo un rendimento assolutamente non all’altezza del campionato di Serie A, era evidente già da parecchio tempo; che fossero, però, le ultime tre peggiori di sempre, nell’era dei tre punti, non era così scontato. E la differenza con le altre stagioni è pure abissale.

“Prima di quest’anno, le stagioni più negative per rendimento erano state il 1994/95 e il 2003/04: in entrambi i casi, le ultime tre della classe sommavano 55 punti, ovvero il 34% in più di oggi. Ma davvero ingeneroso è anche il confronto con le ultime due stagioni, durante le quali già era stato affrontato il problema dell’andamento lento delle squadre in lotta per non retrocedere: lo scorso anno, le ultime tre sommavano 66 punti (il 60% in più di oggi), nel 2014/15 58 punti (il 41% in più)”, è quanto evidenziato da un report della Gazzetta.

“Una situazione del genere farebbe pensare ad una classifica già decisa e ad uno scenario immutabile, nonostante le 10 giornate ancora da disputare. Il paradosso, invece, è che il Palermo può ancora sperare: i 7 punti di distacco dall’Empoli, complice lo scontro diretto previsto al “Barbera” all’ultima giornata, autorizzano i rosanero a sperare. Ma servirebbe davvero una netta inversione di tendenza”, chiude la sua analisi la rosea nella sua versione web.