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Sulley Muntari al suo arrivo non ha voluto lasciare dichiarazioni. Oggi, però, si è concesso per la prima volta ai microfoni dei vari media abruzzesi in una lunga intervista:

A Pescara mi trovo molto bene. Ottima cucina ( ride ) ed clima piacevole, sono contento. Ho accettato la sfida, mi sono rimesso in gioco. Speriamo di restare in A, nulla è impossibile nel calcio. Soprattutto per questa città che merita tanto. Non è finita, noi ci crediamo ancora. Sono qui per aiutare i compagni, adesso sto meglio dal punto di vista fisico”

In carriera hai avuto tanti allenatori, due hanno scritto pagine storiche qui a Pescara: Max Allegri e Giovanni Galeone.

In carriera ho avuto allenatori importanti: Ventura quando giovanissimo approdai a Udine, Spalletti sempre in Friuli, Malesani, Cosmi. Soprattutto Giovanni Galeone, è come mio padre, lo chiamo così. E poi, Max Allegri prima a Udine con Galeone, faceva tutto, poi al Milan. Ho tuttora un grande rapporto, ogni tanto ci sentiamo. Allegri è un grandissimo allenatore. Mourinho? A lui devo tanto. Mi ha dato la possibilità di giocare in un grande club come l’Inter vincendo il triplete nel 2010. Lo ringrazierò per tutta la vita.

E mister Zeman com’è?

“E’ come un padre di famiglia anche se parla poco e piano (ride). Con lui non puoi arrabbiarti, non puoi lamentarti. Devi solo seguirlo e allenarti. Lo avessi incontrato prima, quando ero più giovane! Zeman ti mette a posto.”

Quale sarà il futuro di Muntari?

“Conta solo il presente e non è un modo di dire. Voglio dare una mano al Pescara per centrare la salvezza. Ripeto, nulla è deciso. Di certo, continuerò a giocare. Come allenatore non mi vedo proprio”.

  • Giuliana Appignani

    Piccolo lapsus x l’autore di questo articolo: anno si scrive con l’h davanti, voce del verbo avere!!!!