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Zdenek Zeman c’è, Zemanlandia ovviamente no. E non poteva essere diversamente. La roboante vittoria contro il Genoa, squadra impalpabile e abulica al limite dell’impresentabile, aveva forse illuso qualche romanticone ed inguaribile ottimista. Ma solo loro.

Per favore, non parlate di “effetto Zeman” sparito. L’effetto Zeman non lo abbiamo ancora visto. Nella gara contro il Genoa c’è stata quella scossa, fisiologica, che ogni cambio di guida tecnica comporta, acuito nel suo effetto benefico dalle condizioni pietose nelle quali versava il Grifone. In sole 48 ore, nonostante qualche piccolo accenno, non poteva vedersi la mano di ZZ come non poteva vedersi nelle successive due partite. Ovviamente poche per sperare in qualcosa, tanto più che la squadra è oggettivamente non adatta alla categoria e composta da giocatori che Zeman, per praticare il suo calcio, non avrebbe scelto se a tempo debito ne avesse avuto facoltà.

Diciamolo chiaro e tondo: la scelta di Zeman non è stata per salvare la categoria – non poteva esserlo – ma è stata l’opzione ideale per provare a costruire il futuro cercando di dimenticare il recente ed amarissimo passato, fatto di soli 6 punti conquistati in 24 giornate e di una contestazione che ha trasceso l’ambito verbale per sfociare in qualcosa di grave e censurabile. Ed è stata fatta anche per cercare di salvare il salvabile in termini di orgoglio e dignità. Stop.

Nelle due gare post Genoa sono riaffiorate le pesanti lacune di una squadra costruita male. Inutile elencarle ancora, sono arcinote. E le due successive sconfitte all’esordio bis non sono affatto imputabili ai gradoni e al lavoro atletico imposto da Zeman. Il boemo stesso ha parlato di “saltelli”, semmai nel discorso preparazione fisica le responsabilità sono di altri.

Ed inutile anche continuare ad illudere i tifosi: il campionato è amaramente segnato e non da oggi. Anche se restano tante partite da giocare, davvero tante. Ma il gap è incolmabile. La speranza è che le giornate che ci separano da fine torneo volino e durino dunque il tempo di una sigaretta fumata dal boemo. Nel frattempo, però, che si pensi al domani. Realmente. Puntando sui giocatori di proprietà, da valorizzare per essere ceduti o da testare per vedere se potranno essere utili per la ricostruzione. Non ha più senso puntare su giocatori che non faranno di certo parte del progetto, al netto di bonus economici che possono scattare su qualche elemento.

E allora guardiamo al futuro. Ma in modo costruttivo, aspettando che – in un senso o nell’altro – si faccia chiarezza anche sulla vicenda della possibile cessione del club. Il Delfino è in acque troppo alte per nuotare sereno, Zdenek Zeman ha voglia, capacità e competenza di primo livello – e non lo dobbiamo scoprire certo noi, la sua carriera parla chiaro – ma non la bacchetta magica. Guardiamo al domani, cercando di scoprire all’orizzonti segnali per sognare ancora e per vedere di nuovo una Zemanlandia biancazzurra. Sperando di tornare in Serie A presto, prestissimo. Ma stavolta per provare a restarci per davvero….

 

  • Teo

    Non sono completamente d’accordo… Se l’aver contattato il boemo fosse stato esclusivamente per preparare il futuro, si poteva tranquillamente andare fino in fondo con Oddo provvedendo nel frattempo a contattare e a precontrattualizzare Zeman che sicuro del suo prossimo impegno, avrebbe iniziato a progettare il futuro (visionare prospetti, preparare tabelle di preparazione ecc..) .. Cosa c’entra il campionato in corso (serie A) con il prossimo (se sarà serie B) ??…
    La realtà è un’altra e cioè che il presidente vistosi alle corde con tifoseria e critica tutta, ha pensato di “preparare il futuro” senza rinunciare a chiedere al boemo di …”provarci”!.. Altrimenti facciamo il discorso della volpe e l’uva…ci abbiamo tutti pensato ora se non ce la facciamo diciamo “tanto non era questo il fine di richiamare Zeman ma quello di preparare il futuro”…
    E poi, scusate, ma ora voglio pregiarmi di fare anche considerazioni di carattere tecnico!..
    Come si fa a dire che non c’è ancora stato l’effetto Zeman??… Se per effetto Zeman s’intende tutto il contesto tecnico/tattico/atletico, beh, allora sarebbe da sciocchi sostenere che ci sia stato (e poi magicamente sparito!), dopo quattro giorni di “preparazione”!!..
    Ma evidentemente per “effetto” s’intende naturalmente il semplice ma importantissimo(!) capovolgimento radicale della stessa filosofia calcistica relativamente al concetto di ricerca del gol e della vittoria!!!… Io ho apprezzato Oddo per la sua differenza con quanti (Baroni nello specifico) intendono il calcio come “risposta all’iniziativa avversaria ” cioè un calcio distruttivo (a volte o spesso proficuo!) teso al conseguimento del risultato con il minimo sforzo!..
    Solo che Oddo ha un’idea diametralmente opposta del “come” giungere al gol e alla vittoria rispetto a Zeman (lo ha dichiarato lui stesso in una delle conferenze stampa di qualche mese fa che potete tranquillamente ritrovare e in cui trovare conferme!.. Ormai anche le pietre sanno che tra Oddo e Zeman c’è la stessa differenza esistente tra un modo ragionato e “orizzontale” di “organizzare” (come lui stesso ha detto!) il gioco e un modo molto più dinamico e soprattutto “verticale” di vedere la manovra!.. E tutto questo s’è visto subito alla prima partita (con il Genoa) nella quale solo i ciechi possono non vedere un deciso ed evidentissimo cambio tattico del gioco!!.. Potrei dire che già nelle prime azioni di gioco questo è stato evidente, basti pensare al primo gol !.. In una tipica azione oddiana quella palla, sulla ripartenza, non sarebbe mai stata lanciata in avanti a tentare con Cerri la via del gol, ma sarebbe

  • Teo

    Sarebbe stata appoggiata indietro per organizzare la manovra di attacco…!
    Poi non sono d’accordo né sul valore della vittoria con il Genoa che non è affatto (o almeno non lo è fino al punto che è stato detto) la squadra cotta che si vuol far credere (dopo quella sconfitta hanno totalizzato 4 punti in due gare con il nuovo tecnico!.. Gli ultimi 3 oggi vincendo a Empoli per 2 0 !!)… Era una squadra confusa e probabilmente demotivata ma forse anche .. Sorpresa nel vedere di fronte un a squadra che credevano già in vacanza!!…
    Né sono d’accordo sulla valutazione del valore della nostra rosa !.. Ma è mai possibile che ogni volta che da noi ci sono problemi, il tal giocatore è scarso , l’altro può giocare solo in B o in lega pro, ecc.. Salvo poi scoprire quando vanno nelle altre che è un fenomeno!!.. In passato hanno a parlato di tutti!.. Poi ci sono giocatori che hanno dimostrato un valore spesso da noi “ignorato”!.. Pensate a Di Francesco Junior, Politano, a Ragusa, e più recentemente a Cristante!!.. Ma se ne potrebbero citare altri come Balzano e Capuano ecc… In passato è stato anche peggio!.. Gli unici che fanno eccezione sono stati naturalmente Verratti, Insigne e Immobile (e vorrei vedere!)… Ricordo ai più che in questa squadra ci sono calciatori come Caprari, Verre Zampano, Benali (oltre ai già ceduti) che o sono stati già acquistati da squadre di A o sono in procinto di esserlo!!!… Come si fa a dire che sono inadeguati??!!…
    A nessuno viene in mente che ci sono altre motivazioni nella debacle di quest’anno come il tipo di gioco del tecnico (v. Quanto già detto nelle differenze con Zeman!) e soprattutto nella preparazione atletica (staff tecnico e aggiungerei anche quello sanitario!..)…
    Proviamo a riflettere su tutto questo!..
    Infine aggiungo che come si fa a dire con certezza che è già retrocessione se è vero che ancor oggi , con la sconfitta in casa dell’Empoli (con il Genoa cotto appunto!) e con la sconfitta del Palermo e il pareggio del Crotone in casa , praticamente le cose sono rimaste invariate con il solo gap di una gara in meno ?!… (11 partite rimanenti e 33 teorici punti in palio!).. L’Empoli quart’ultimo è ancora a “soli” 10 punti!.. Vedremo!!!… Poi si può anche retrocedere !… Abbiamo sempre Zeman , ma bisogna provarci e senza alibi, come lui stesso ha detto nell’ultima c.s. , quando ha detto che la matematica non ancora ci condanna e gara per gara bisogna giocarsela!…