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Con il Sassuolo un solo risultato a disposizione: la vittoria. Non solo per rincorrere il sogno salvezza, ma soprattutto per cancellare un tristissimo record: l’assenza di un successo sul campo del Pescara nella massima serie da tempo immemore. L’ultimo acuto è del 6 gennaio 2013 quando la Befana fece trovare in quel di Firenze la vittoria dell’illusione della banda Bergodi (0-2) mentre l’ultimo acuto interno è di qualche settimana prima, del 21 dicembre 2012, quando un calcio di punizione di Togni in pieno recupero regalò i 3 punti al Pescara mandando ko il Catania.

Sommando infatti la seconda parte della stagione 2012-13 alla prima metà della stagione 2016-17 (l’ultimo match del girone d’andata, quello rinviato con la Fiorentina, nel computo è stato sostituito dal primo match del girone di ritorno, quello di Napoli), per un intero campionato di Serie A il Pescara è stato privo di successi. In 38 gare complessive si contano 8 pareggi (due nella stagione di ritorno 2012-13, entrambi esterni a Palermo e Roma contro la banda Totti), una vittoria a tavolino (con il Sassuolo all’andata in questa stagione per la notissima vicenda Ragusa) e solo sconfitte. Un tristissimo score che ha fatto salire il Pescara alla ribalta della cronaca internazionale.

Nessuna squadra dei massimi tornei dei 10 principali campionati europei, infatti, ha avuto una marcia senza vittorie sul campo come il Pescara. I biancazzurri hanno numeri peggiori delle dirette concorrenti per la salvezza che comunque fanno un torneo a parte: l’Empoli ha staccato le altre (ed ha il vantaggio del successo nello scontro diretto) ma non è tranquillo. Palermo e Crotone, invece, pur avendo vinto sul campo, versano in situazioni per taluni versi peggiori del Pescara (non a livello statistico), comunque.

Allargando l’analisi numerica alle ultime tre della graduatoria (Pescara, Crotone e Palermo) con 28 punti totali, dei quali 3 a tavolino, il terzetto di coda nostrano è il peggiore dei principali campionati europei dopo la giornata n.1 del girone di ritorno (In Inghilterra le ultime tre hanno in tot. 46 punti, in Francia 56, in Spagna 31, in Germania 33, in Olanda 39 e in Portogallo, dove però retrocedono solo in 2, addirittura 36). Il distacco con la squadra da rincorrere è anche il più ampio: 8 punti (altrove si ha una forbice compresa tra i 4 punti della Spagna allo 0 di Francia e Inghilterra). Crotone e Pescara, però, hanno entrambe una gara da recuperare: contro la Juve i pitagorici, contro la Fiorentina i biancazzurri. Con questo passo, Pescara, Crotone e Palermo potrebbero frantumare il record negativo di punti totalizzati da una singola squadra in A a 20 squadre e stabilito dal Treviso 2005-06 (21 punti).

Adesso per il Pescara è tempo di un solo imperativo categorico: vincere. Le altre contendenti (anche il prossimo avversario, il Sassuolo, che è tranquillo in graduatoria ma che deve guardarsi dall’essere risucchiato) vanno pianissimo e la quota salvezza è davvero bassissima (pensate che nel 2005 non bastarono 42 punti al Bologna per salvarsi; con questi andamento potrebbero essere sufficienti 31 punti). L’impresa è difficile, difficilissima ma non impossibile. Tentare non è una possibilità è un dovere….

 

  • Teo

    …ci risiamo!!…ma a cosa servono questi esercizi statistici alquanto assurdi ed “improbabili”???!!!… sommare un campionato precedente con quello attuale???!!!…
    Va benissimo la critica, ci mancherebbe!!.. io stesso lo faccio in continuazione..su società, squadra, tecnico ecc.ecc…ma andiamoci a cercare qualche argomento di critica quando sia logico e pertinente!!..
    Qua è come la storia della gara di Napoli !!!…
    Criticare per criticare è assurdo!!… grottesco direi !!

    • Luciano Rapa

      Caro Teo, ti rispondo in qualità di Direttore Editoriale. Intanto grazie per seguire il giornale con assiduità, coinvolgimento ed interesse. Le vostre opinioni sono sempre gradite, importanti ed utile per crescere. Circa la critica mossa qui rispondiamo che non sono “esercizi statistici inutili ed improbabili”, come li definisci tu, ma una presa d’atto della situazione suffragata dai numeri. Scrivi anche: “Criticare per criticare è assurdo…grottesco”. Concordiamo, ma esponici dove è la critica. E’ semplicemente un articolo – come trovi in organi nazionali ben più importanti di noi – dovuto. Piacerebbe anche a noi scrivere solo di cose belle, tutto rose e fiori, ma faremmo un cattivo servizio di informazione. Circa la gara di Napoli, abbiamo sottolineato l’emergenza ed il fatto che difficilmente potesse essere fatto di più (oltre alle azioni da moviola). Però, se ci consenti, ribadiamo che la strenua resistenza del Pescarasia durata un tempo. Al 4′ st si era sotto 2-0. E Reina non ci pare sia mai intervenuto. Gilardino 1 occasione, l’episodio da moviola e basta. Osannare la prestazione in tutto e per tutto non sarebbe stato corretto. Chiudo dicendoti, affettuosamente, che le critiche sono ben accette e prezioso. Ma è anche importante come le si espongono. Buona giornata e sempre forza Pescara. Sperando di poter scrivere più cose positive in merito a risultati e prestazioni

      • Teo

        Caro Direttore, se hai fatto caso, io non ho contestato la critica bensì la circostanza… Se vai a rileggere tutti i miei interventi passati, potrai facilmente rilevare che io sono spesso più critico di altri nei confronti di società, presidente, tecnico, squadra e singoli giocatori!.. Facevo rilevare che con una emergenza estrema e cioè dieci giocatori fuori squadra al cospetto del Napoli(!) e non del Crotonevo del Palermo, nel catino del San Paolo …forse … Sarebbe stata una causa persa fin dall’inizio (per la serie, si poteva anche non partire!)… Quindi dire il Pescara dura un tempo ..il Pescara crolla ecc.mi sembrava come sparare sulla croce rossa!…
        Dopo di che, la critica ci sta sempre!… Magari soprattutto qnd la squadra è al completo e …non gioca come dovrebbe… A me basta la maglia sudata dei giocatori e l’arguzia del tecnico nel metterli in campo!..
        Sulla mia definizione “esercizio statistico” credo non potrai negare che mettere insieme due campionati cosi “distanti” (in tutti i sensi!):e due squadre così diverse (!) per farne un unico “dato” appare alquanto incomprensibile.. Poi se vogliamo dare il segno SOLO statistico beh, facciamo pure, salvo rischiare di falsare la realtà attuale e….sparare di nuovo sulla croce rossa!.. Dico questo perché in qst squadra sinceramente penso che i primi ad essere mortificati per qll che accade siano tecnico e giocatori e allora ci toccherebbe (a tutti!!!) criticare partendo ogni volta dalle responsabilità originali!!!…quelle che dovremmo chiamare il….PECCATO ORIGINALE!!!!…
        p.s. grazie per gli apprezzamenti!!..

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