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Storie di mercato e di mercanti. In pochi sanno che Marko Rog sette mesi fa fu vicinissimo a diventare un giocatore del Pescara. In Croazia lo descrivono come un piccolo fenomeno, una sorta di incrocio tra Modric e Rakitic, e non si capacitano di come ammuffisca in panchina a Napoli. In realtà nemmeno Aurelio De Laurentiis se ne fa una ragione, essendo l’impiego del centrocampista croato uno dei motivi di dissidio con Sarri.

Il Napoli la scorsa estate lo ha prelevato il giocatore dalla Dinamo Zagabria in prestito oneroso a 1,5 milioni con obbligo di riscatto fissato a 12,5 (Rog ha firmato un contratto quinquennale fino al 2021) strappandolo alla concorrenza con l’esborso di una cifra monstre.

La concorrenza era rappresentata anche dal Pescara, che fu vicinissimo a prelevare il giocatore. Pavone e Druda erano stati in Croazia per visionare alcuni giocatori ed erano rimasti stregati da Rog. Subito si erano messi all’opera, riuscendo a strappare un prestito oneroso con diritto di riscatto ma a cifre molto più basse di quelle poi concordate con il Napoli. Si dovev mettere il tutto nero su bianco, poi l’irruzione del Napoli ha fatto saltare tutto. E, beffa nella beffa, la Dinamo (con i soldi di Rog e quelli di Pjaca, venduto alla Juve) poi ha strappato Leskovic al Pescara mettendo sul piatto una cifra maggiore di quella proposta dai biancazzurri al Rijeka quando il giocatore era già atteso in Abruzzo per visite mediche e firma del contratto…