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Roberto Bosco doveva essere a Pescara per la partita con la Fiorentina. Era atteso ieri in città non solo per una rimpatriata ma per motivi di lavoro: è osservatore per la Juventus dell’altro ex Max Allegri e avrebbe dovuto visionare la squadra viola, prossima avversaria dei pentacampioni d’Italia. «Non mancherà di certo una mia sortita pescarese a breve, lavoro permettendo», sorride, «torno sempre molto volentieri in città ed avevo già programmato una bella mangiata di pesce con qualche amico».

Amarcord a parte, si parla della sua vecchia squadra ma sulle chance salvezza del Pescara nutre qualche dubbio: «Ho visto il Pescara ad inizio stagione e mai mi sarei aspettato tante difficoltà. Giocava un gran bel calcio. La situazione era già difficile e la vittoria dell’Empoli contro il Palermo l’ha ulteriormente complicata, non ci sono dubbi. Servirà un grande girone di ritorno, il gap è già consistente. Nelle prime diciannove partite si è pagato dazio a scarsa fisicità e all’assenza di un uomo gol, nonostante un inizio molto promettente sotto il profilo del gioco. La Serie A è molto differente dalla B e non è stato adeguatamente sostituito Lapadula, un giocatore che ha fatto la bellezza di 30 gol. Probabilmente sarebbe stato opportuno prendere in estate un giocatore con una decina di gol nelle proprie corde», sentenzia.

«Di certo  Bovo e Stendardo sono acquisti importanti, anche se bisognerà vedere come si inseriranno e quali siano le condizioni fisiche dopo 5 o 6 mesi di lontananza da partite ufficiali. Possono garantire quella fisicità e quella esperienza che sono mancati, ma ci sarà bisogno di qualche settimana di rodaggio e non è un bene. Gilardino? Lui è una garanzia, può essere davvero l’uomo giusto», l’opinione di Bosco.

Di una cosa è certo: il Pescara non può fare a meno di Oddo e non ha errato a non cambiare guida tecnica: «La società ha fatto benissimo a tenere il suo tecnico e a dire pubblicamente, a più riprese, di voler continuare con lui fino alla fine», chiude Bosco. «Ha già fatto vedere cose molto interessanti ed è un tecnico preparato. La scelta di Daniele Sebastiani è quella giusta». Parola di Roberto Bosco

  • Giuliana Appignani

    Infatti il presidente ha iniziato a fare acquisti degni della serie A, dopo essere stato umiliato dai risultati. Non.aver sostituito Lapadula e’ stato un errore gravissimo. Adesso corre ai ripari, ma non comprare un bomber e’ stato un peccato di presunzione che molto probabilmente, ci costera’ la permanenza in serie A.