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Il Delfino si rifà il trucco. L’opera di maquillage in casa Pescara è solo agli inizi e comporterà mutamenti profondi. L’intenzione è quella di assemblare una squadra duttile, in grado di cambiare volto, ovvero assetto tattico, di partita in partita oppure a gara in corsa a seconda delle contingenze del momento. Il 4-3-2-1, il modulo d’oro della promozione e quello maggiormente utilizzato anche nella prima parte di stagione, infatti, più spesso rispetto al recente passato verrà derogato in favore di quel 3-5-2 visto ad esempio contro Juventus e, parzialmente, Roma durante il girone d’andata. Ecco perché sul mercato si sta cercando di reperire elementi in grado di disimpegnarsi con egual profitto in entrambi i moduli.

E la scelta avrà riflessi in attacco. Si cercherà dunque un’altra punta. Ma con calma. Gilardino sta per risolvere il suo contratto con l’Empoli. Piace al Bologna come vice Destro, ma il Pescara resta vigile. Ed attenzione a Paloschi: il sogno biancazzurro è lui, Sebastiani non lo ha mai nascosto, e se l’Atalanta dovesse chiudere per un’altra punta (Palacio) si può aprire la strada ad un prestito secco. In tal caso il Pescara sarebbe in pole sulla Lazio perché a Roma il classe 1990 non avrebbe una maglia da titolare garantita. Alla Lazio c’è Immobile e gli orobici non vogliono rischiare che il gioiellino possa trascorrere la seconda parte di stagione in panchina. Per questo il Pescara risulta il candidato forte in caso di cessione. Ma servirà tempo, l’arrivo di un attaccante a Bergamo e la risoluzione della vicenda Gagliardini in casa Atalanta