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Tre anni fa, il 24 novembre, 2013 la notizia che rattristò tutto l’ambiente calcistico e sportivo: la scomparsa di Vincenzo Zucchini. La moglie Angela e i figli Massimo e Giorgio, faranno celebrare domani alle ore 19, presso la Chiesa Stella Maris, (via Scarfoglio – Pineta di Pescara), una messa in suffragio del leggendario capitano della squadra biancazzurra.

Chi era Vincenzo Zucchini. Non ci sono parole per descrivere la persona, buona come poche. Il Capitano dei Capitani, l’unica vera bandiera biancazzurra è stata lui, Vincenzo Zucchini, che ci ha lasciati ormai 3 anni fa dopo una lunga malattia. Era nato a S.Bartolomeo in Bosco, in provincia di Ferrara il 21 luglio del 1947. Ma è a Pescara che si costruisce la sua leggenda.
Zucchini approda in biancazzurro nel campionato 1973-1974 ed è decisivo nella volata con il Lecce che vale il ritorno trai cadetti del Pescara dopo venticinque anni. E’ il primo trionfo, quando nel ’79 passa alla Lazio è diventato una bandiera. La prima promozione in serie A da capitano con Cadè, nel 1977, il bis due anni dopo con Angelillo, in 6 stagioni 185 presenze e 24 gol. Dopo l’esperienza con la Lazio passa al Vicenza, chiude la carriera nel 1983 con la Salernitana.
La prima esperienza da allenatore la fa altrove ma, dopo due stagioni alla guida del Sulmona, entra nello staff tecnico del Pescara come vice di Galeone, sostituisce il Profeta, dopo l’esonero in serie A e c’è lui in panchina quando il Pescara batte la Juve all’Adriatico per 5 a 1. Non evita la retrocessione ma si merita la conferma come allenatore , in coppia con Corelli, esce di scena dopo 6 giornate per far posto a Scoglio. Allenerà anche il Giulianova, in biancazzurro torna da team manager nel 2010, ed è la stagione del trionfo con Zeman.