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La 26^ medaglia, e ultima per l’’Italia, dal Settebello che si è imposta sul Montenegro nella finale per il terzo posto. Naturalmente soddisfatto il c.t. Sandro Campagna, che in panchina si è avvalso della collaborazione di Amedeo Pomilio (oro a Barcellona). “ E’ la medaglia più dura, perché venivamo da un percorso di rinnovamento, con sette giovani, e in due anni li ho riportati sul podio olimpico. “ Ci siamo ricaricati dopo la sconfitta in semifinale con la Serbia, aggiunge capitan Tempesti. E’ la vittoria del carattere e della sofferenza. E’ un bronzo che vale oro e lasciamo Rio dopo una vittoria”. Per Tempesti finisce il rapporto con la calottina azzurra avendo dichiarato che lascerà la nazionale.

Con il Montenegro, già battuto per 6-5 nel girone eliminatorio, è stata una partita tenuta sempre sotto controllo dagli azzurri, anche se non sono riusciti a operare un break risolutivo. Sempre in vantaggio, fino all’inizio del quarto tempo che ha riservato le maggiori emozioni. Sull’11-8 il Montenegro, dopo aver sciupato un rigore e colpito una traversa, riesce a ridurre a una lunghezza il divario, ma un intervento prodigioso di Tempesti, che evita il pari, e una rete in  contropiede di  Aicardi, mettono il sigillo al risultato.

Per il Settebello, argento a Londra, è l’ottava medaglia nella storia delle Olimpiadi.