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Da Ortona, dall’Abruzzo, e dall’Italia, un grazie a Paolo Nicolai e Daniele Lupo, capaci di entusiasmarci e tenerci con il fiato sospeso fino alla conclusione della finale per l’oro olimpico di beach volley.

Tornano con l’argento, certo, un metallo meno nobile ma è fuor di dubbio che Alison Cerutti e Bruno Schmidt, campioni del mondo in carica, pur meritando il successo, sono stati favoriti da alcuni episodi a loro favorevoli. Cito solo quello del 19-19 della prima partita con una palla fallita dagli azzurri, senza poter sfruttare un eventuale set point.

Straordinario lo scenario dell’Arena Beach di Copacabana. Tutto esaurito con 7000 spettatori presenti, nonostante la pioggia e il vento che hanno disturbato per tutto il tempo, e la torcida brasiliana che ha sostenuto in maniera incredibile i propri beniamini. Si sono fatti sentire anche gli italiani, certamente non come quelli che a Ortona hanno seguito l’incontro da un maxi schermo.

Partenza alla grande degli azzurri che si portano sul 5-2. Poi qualche difficoltà di Daniele Lupo e la straordinaria difesa di Bruno Schmidt – capace di compensare alcuni passaggi a vuoto di Alison Cerutti – consentono il recupero dei padroni di casa che fanno proprio il primo set.

Il secondo set non cambia l’andamento della partita. Sempre punto a punto con evidenza le battute e il muro di Paolo Nicolai. La svolta sul 13-13, con i verdeoro che sfruttano la felice condizione di Bruno portandosi sul 19-15. Nicolai e Lupo cercano di arginare gli avversari ma con la palla in mano i campioni del mondo in carica si assicurano i due punti mancanti, e con il punteggio i 21-17, la medaglia d’oro.

Esito negativo anche per l’altro appuntamento di alcune ore prima che ha visto il settebello azzurro contendere alla Serbia il posto nella finale di pallanuoto contro la Croazia che si era già qualificata, 12-8, a spese del Montenegro.

Questo il tabellone delle finali in programma sabato: ore 16, 40 finale 7/8 posto Brasile-Spagna; ore 21,30 finale 5/6 posto Ungheria-Grecia; ore 18 finale medaglia di bronzo Italia – Montenegro, ore 22,50 finale medaglia d’oro Croazia – Serbia.

Tornando alla sconfitta degli azzurri (10-8), nessuno avrebbe potuto immaginare un così bruciante avvio dei serbi, mentre in campo avverso gli italiani per quasi due tempi si sono dimenticati di giocare, con il risultato di venirsi a trovare in svantaggio per 6-0, un punteggio difficile da ribaltare. Tra le cause principali l’incapacità di sfruttare l’uomo in più e i troppi legni della porta avversaria che hanno respinto le conclusioni di Di Fulvio e soci. A proposito del fuoriclasse pescarese, è stata la prima partita che l’ha visto a digiuno in quanto a marcature. Nel quarto tempo l’orgoglio, e un vistoso calo degli avversari, hanno consentito agli azzurri di compiere un recupero fissando il punteggio finale sul 10-8.